Il significato del gioco identifica un ambito di ricerca che da sempre incontra la curiosità di educatori, insegnanti, animatori, senza dimenticare l'importanza che il gioco ha in chiave di crescita e sviluppo per il bambino. La ricerca ha approfondito il rapporto tra gioco e tempo libero nell'esperienza dei bambini e dei ragazzi attaverso la discussione del tempo del gioco in chiave evolutiva.
 leggi
 
La ricerca, promossa dall’Osservatorio sull’immagine dei minori, tocca le seguenti aree di indagine: - lo studio delle pratiche e delle rappresentazioni che gli adolescenti sviluppano circa i nuovi media facendo emergere in particolare funzioni e aspettative; - la ricostruzione dei profili di utilizzo dei cellulari indagando aspetti quali tempi e situazioni d’utilizzo (luoghi e contesti), pratiche e stili, socializzazione e controllo.
 leggi
 
La ricerca, che coinvolge su scala nazionale altri cinque Atenei italiani appartenenti alla SIREM - Società Italiana di Ricerca sull’Educazione Mediale, intende indagare le pratiche d’uso dei personal media (internet e telefono cellulare in particolare) di ragazzi, genitori e insegnanti. L’intento dell’indagine preliminare è rappresentato dalla volontà di rilevare il senso che essi attribuiscono a tali pratiche, l’atteggiamento educativo caratterizzante insegnanti e genitori e la percezione, da parte dei ragazzi, delle pratiche e dell’atteggiamento educativo degli adulti. Il gruppo CREMIT è impegnato nella predisposizione di focus group, per far emergere pratiche di educazione mediale, concezioni sul senso del fare mediale e atteggiamenti/percezioni di atteggiamenti educativi degli adolescenti e dei genitori.
 leggi
 
Ricerca-azione, promossa in collaborazione con Save the Children Italia, che si propone di sensibilizzare a un utilizzo sicuro e consapevole delle nuove tecnologie, facilitando nei ragazzi un processo di riflessione circa il ruolo che le NT svolgono nel quotidiano, in funzione dell’adozione di comportamenti più responsabili. La ricerca coinvolge genitori, insegnanti e pre-adolescenti
 leggi
 
Progetto di ricerca internazionale, condotto con l’Universidade Federal de Santa Catarina di Florianòpolis (Brasile), finalizzato alla rilevazione delle pratiche d’uso dei media nel contesto della scuola e nel tempo libero.
 leggi
 
L’indagine, condotta nelle scuole siciliane in collaborazione con l’Istituto IDIS (Istituto sulla Dottrina dell’Informazione Sociale) di Palermo, ha come obiettivo la rilevazione e il monitoraggio delle pratiche di consumo dei nuovi media (cellulare, Internet, videogiochi) da parte di bambini e ragazzi.
L’indagine fa parte di un progetto più ampio il cui scopo è di restituire alle scuole i risultati della ricerca offrendo ad esse un’opportunità di aggiornamento (attraverso delle giornate-convegno) e del materiale didattico multimediale.
 leggi
 
Ricerca Azione su Multimedialità, Educazione e Bullismo In Scuola il cui obiettivo è di progettare e sperimentare un modello di intervento nelle classi che consenta di promuovere un comportamento d’uso corretto ed equilibrato dei nuovi media da parte degli adolescenti.L’output atteso, oltre al report con i risultati della sperimentazione (modello e strumenti di intervento), è la creazione di un kit multimediale da mettere a disposizione degli insegnanti ed educatori della Regione e composto da: un manuale, strumenti da utilizzare da parte dei docenti e un cortometraggio di documentazione sull’attività.
 leggi
 
La ricerca MEDIAPPRO, promossa nell'ambito delle iniziative europee in favore della responsabilità nell'uso di Internet, è finalizzata allo studio delle modalità di appropriazione dei nuovi media da parte dei giovani, costruendo, sui dati raccolti attraverso questionario, intervista e focus group, orientamenti e suggerimenti pedagogici per favorire la consapevolezza critica nei confronti dei new media e per supportare l'impegno educativo di genitori, insegnanti, educatori.
 leggi
 
La ricerca JIBS - Joint Insert Bank for Schools, coordinata dalla European Broadcasting Union in collaborazione con le principali emittenti televisive dei Paesi Europei coinvolti, ha toccato il tema delle pratiche audiovisive nella scuola. L'analisi delle esperienze è stata condotta attraverso la somministrazione di un questionario e il metodo del non-active role playing, in funzione della promozione di indicazioni pedagogiche e buone pratiche sull'uso di materiali audiovisivi nella didattica scolastica. I risultati del lavoro di ricerca, condotto con la University of Lapland, sono stati discussi nel corso del meeting conclusivo (Helsinki, maggio 2004) e presentati nella pubblicazione L. Longobardi & N. Boinnard (Eds.), JIBS Joint Insert Bank for Schools - The Global Online Marketplace for Educational Clips - Pilot Phase Results.
 leggi
 
La ricerca, campione italiano di un più vasto progetto che ha coinvolto équipes di sette paesi, ha promosso un´analisi approfondita del rapporto tra adolescenti e Internet, abbandonando i toni della profezia per confrontarsi con le pratiche d'uso reali. I risultati ci consegnano un profilo di ragazzo molto consapevole dei propri consumi, ancora saldamente agganciato alla cultura del libro e della televisione, navigatore non per evasione o per caso ma per rispondere a bisogni concreti. Una fotografia percorsa dalla volontà di costruire un dibattito educativo serio, ispirato alla Media Education e alla volontà di promozione del soggetto.
 leggi



CREMIT - © 2010 | info[at]cremit.it | Tel. 02-72343038 | [ Webmail ] [ Analitycs ] [ Informazioni ] [ Contatti ]