Centro di Ricerca sull'Educazione ai Media all'Informazione e alla Tecnologia

Aree

Aree 5 febbraio 2016

Media Education

Project Manager: Laura Comaschi

L’area si rivolge principalmente agli enti educativi del territorio (scuole di ogni ordine e grado, parrocchie, famiglie, associazioni, comuni) che intendono intraprendere percorsi volti a maturare un senso critico circa l’utilizzo dei media. La Media Education ha lo scopo di far riflettere sul proprio e altrui consumo mediale, di sviluppare la competenza mediale e di educare alla responsabilità al fine di formare cittadini attivi e consapevoli.
La proposta educativa del Cremit si traduce in differenti modalità, personalizzabili in base alle diverse esigenze: laboratori per bambini ed adulti, workshop, formazione rivolta ad insegnanti ed educatori.

Formazione Blended

Project Manager: Serena Triacca

A questa area di progetto afferiscono tutti i percorsi di ricerca e formazione che adottano il BLEC Model, le cui caratteristiche strutturali sono il Blended learning, le E-tivity e il Coaching. Il ricorso a una soluzione blended prevede la progettazione di percorsi erogati in parte in presenza e in parte a distanza, adottando metodologie didattiche differenti; le e-tivity sono piccole attività che ritmano l’avanzamento del percorso; l’elemento-chiave del modello è rappresentato dal dispositivo del coaching, ovvero la presenza durante il percorso della figura di un esperto la cui funzione si colloca a metà strada tra quella del tutor e quella del consulente, cui si chiede un punto di vista esterno e una capacità di orientamento. Il modello, ideato e già da molto tempo adottato dal CREMIT, è stato formalizzato nel 2012 nella pubblicazione La lavagna sul comodino.

Pastorale Web

Project Manager: Alessandra Carenzio

L’area di progetto dedicata al rapporto tra pastorale e Web vuole interrogare le parrocchie e le comunità rispetto alla presenza, all’uso e alle potenzialità dei media digitali oggi.
Che ruolo hanno i social media nello sviluppo di comunità e nella condivisione con gli altri membri della comunità pastorale? Come raccontiamo la comunità attraverso i media digitali? E ancora, che forme assume la tecnologia in chiave di supporto della conoscenza, delle interazioni e della relazione pastorale? Quali sono i temi importanti che una comunità parrocchiale può sostenere (o deve sostenere), pensando alla Rete, alla medialità, alla promozione di cittadinanza?
Si tratta di domande che possono essere affrontate attraverso diverse strade: la raccolta dei bisogni delle comunità, la recensione e l’analisi di percorsi di pastorale del Web in corso, la proposta di laboratori e workshop, oltre che la formazione degli educatori, degli animatori della comunità parrocchiale e delle famiglie.

Formazione nelle organizzazioni

Project Manager: Kim Commisso

L’area riguarda tutti quei progetti in cui l’interlocutore privilegiato è l’azienda o il professionista in formazione.
Il Cremit come Centro di Ricerca Universitario si pone in una posizione di ricerca-intervento e formazione in alleanza con l’azienda in cui entrambi diventano agenti del cambiamento sociale e l’azione diventa una opportunità di sviluppo del comportamento organizzativo.
L’obiettivo di entrambi gli attori è quello di individuare best practice e modelli da sperimentare secondo un circolo virtuoso che alterna la ricerca e la prassi.
Punto di forza di CREMIT è l’uso di linguaggi innovativi e coinvolgenti, attraverso le nuove tecnologie e la forte esperienza nel campo della ricerca – azione.

Scuola

Project Manager: Camilla Zabaglio

L’area dedicata alla scuola è orientata alla progettazione e allo sviluppo di percorsi formativi rivolti ai docenti delle scuole di ogni ordine, pubbliche e private all’interno di iniziative finanziate sia con fondi a disposizione delle scuole stesse sia  con interventi pubblici sia con altre linee di finanziamento privato.
I percorsi intendono rispondere alle richieste , sempre più numerose, di approfondimento e di adeguamento  della didattica a quelle che sono le nuove istanze metodologiche didattiche.

Peer&Media Education

Project Manager: Simona Ferrari

L’area sviluppa percorsi di ricerca-azione sull’applicazione e sviluppo del modello di intervento del modello Peer&media (P&M), una forma innovativa di presenza educativa e di prevenzione che riconosce nei media uno spazio e uno strumento di intervento grazie all’attivazione di competenze sociali diffuse, nella prospettiva di un superamento della dicotomia tra presenziale e digitale. Tale modello risulta trasversale rispetto ai diversi target di età (preadolescenza, adolescenza, età adulta, età anziana) e ai differenti ambiti della prevenzione (comportamenti sessuali a rischio, dipendenza, devianza) e dell’intervento educativo (cittadinanza digitale, identità di genere, sviluppo armonico della persona).  I percorsi di P&M prevedono l’interfacciarsi di risorse professionali e non che, grazie a corsi di formazione atti a sviluppare e valorizzare le doti “innate” del gruppo dei pari, mantengono le rispettive sfere di autonomia, sviluppando nuove forme di alleanza intergenerazionale.

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