Centro di Ricerca sull'Educazione ai Media all'Informazione e alla Tecnologia

Intelligenza artificiale e protezione dei dati: arrivano le linee guida del Consiglio d’Europa

Intelligenza artificiale e protezione dei dati: arrivano le linee guida del Consiglio d’Europa 2 Febbraio 2019

L’intelligenza artificiale (IA) fa ormai parte del nostro quotidiano.

Sono tanti gli esempi di sistemi intelligenti che negli ultimi anni si sono intersecati nel tessuto della nostra quotidianità: basti pensare al riconoscimento facciale per sbloccare i nostri dispositivi mobili o agli assistenti virtuali che ci supportano in diverse attività (Siri di Apple, Alexa di Amazon, …), ma anche ai sistemi tecnologici che facilitano l’accesso, l’interazione e la comunicazione delle persone con disabilità.

L’IA, che sia adottata per necessità o per divertimento, è entrata nelle nostre abitudini ed è destinata a permanere a lungo e con sistemi sempre più tecnologicamente sofisticati.

Il perché è semplice: sostanzialmente la quantità dei dati immessi da parte degli utenti permette ai sistemi stessi di migliorarsi e quindi garantire un’affidabilità maggiore, ma anche, come già avviene, di suggerire quali prodotti acquistare a partire dalle nostre preferenze (o anticipandole).

Lo fa attraverso la messa a punto di sofisticati algoritmi matematici, alla simulazione di capacità cognitive dovute alla correlazione dei dati immessi e ad analisi effettuate su più livelli (ottiche, semantiche, temporali, …).

Insomma, l’IA oltre a supportarci condiziona anche i nostri processi decisionali e le aziende di ogni settore si stanno adeguando.

Secondo i dati dell’Idc (International data corporation), infatti, nel 2022 si spenderanno quasi 78 miliardi di dollari in tutto il mondo per investimenti aziendali sull’intelligenza artificiale, cognitive computing e machine learning, più del triplo rispetto alla spesa del 2018, la quale ammonta a 24 miliardi (fonte: https://www.idc.com/getdoc.jsp?containerId=prEMEA44404718).

Proprio a tutela dei dati sensibili che vengono immessi all’interno di questi sistemi intelligenti, la “Convenzione 108” del Comitato per la protezione dei dati del Consiglio d’Europa, in occasione della XIII edizione del Data Protection Day avvenuta lo scorso 28 gennaio, ha pubblicato le linee guida sull’intelligenza artificiale e la protezione dei dati.

La Convenzione 108 del Consiglio d’Europa (ovvero la Convenzione di Strasburgo del 1981) rappresenta uno dei più importanti strumenti legali per la protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato dei dati personali e nasce dall’esigenza di tutela per le persone a seguito del proliferare delle tecnologie digitali a partire dagli anni ’60. Il suo scopo «è quello di garantire, sul territorio di ciascuna Parte, ad ogni persona fisica, quali che siano la sua nazionalità o la sua residenza, il rispetto dei suoi diritti e delle sue libertà fondamentali, e in particolare del suo diritto alla vita privata, in relazione all’elaborazione automatica dei dati a carattere personale che la riguardano (protezione dei dati)». (art.1)

Le linee guida del 2019, denominate anche Convenzione108+, sono dirette agli sviluppatori, ai produttori ed ai fornitori di servizi di IA, nonché ai legislatori e responsabili politici di ogni Stato membro con l’obiettivo di adottare un approccio orientato ai valori della Convenzione108+, sia in fase di progettazione sia in fase di diffusione e adozione dei sistemi intelligenti da parte degli utenti.

Il Comitato della Convenzione sottolinea che la tutela dei diritti umani, tra cui il diritto alla protezione dei dati personali, è prioritario durante lo sviluppo e l’adozione di sistemi basati sull’IA, in particolare quando questi vengono utilizzate nei processi decisionali (fonte: https://www.coe.int/it/web/portal/-/data-protection-day-new-guidelines-on-artificial-intelligence).

In questa occasione, il Comitato della Convenzione 108 invita (per la prima volta dalla sua costituzione) i responsabili politici dei Paesi aderenti ad investire risorse nella formazione e nell’educazione digitale al fine di aumentare la consapevolezza e la comprensione delle applicazioni dell’IA nei diversi ambiti della vita di ognuno di noi (parte III, 9).

Il documento: https://rm.coe.int/guidelines-on-artificial-intelligence-and-data-protection/168091f9d8

Salvatore Messina

Produzione riservata
Commenti