Racconto di un’esperienza al centro 1-6 Koala Blu di Firenze

di Maria Cristina Garbui

Racconto di un’esperienza al centro 1-6 Koala Blu di Firenze

Racconto di un’esperienza al centro 1-6 Koala Blu di Firenze


In punta di piedi.

di Veronica Baffi, insegnante di scuola dell’infanzia e collaboratrice CREMIT

Mi chiamo Veronica Baffi, sono laureata in Scienze della Formazione Primaria in Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano e attualmente sto svolgendo il Master di II livello in Media Education Manager presso la medesima università. Durante l’anno di formazione, oltre a cinque moduli tematici che impegnano lo studente mediamente un fine settimana al mese, è previsto lo svolgimento di un tirocinio formativo. Ho fin da subito ritenuto interessante e molto stimolante la possibilità di effettuare il tirocinio in un’altra città e regione. Sono quindi partita per Firenze, dove ho conosciuto la Cooperativa Arca e vissuto la realtà del centro 1-6 Koala Blu, in via di Soffiano 51. 

Questo centro è uno dei 90 servizi presenti nell’area infanzia della Arca Cooperativa Sociale S.r.l. Questa cooperativa nasce nel 1983 a Greve in Chianti e nel corso degli anni continua la sua crescita ampliando le sue aree di interesse e diventando una realtà importante nel panorama della cooperazione sociale nella regione Toscana. L’attivazione di collaborazioni e progetti in Italia e in Europa fanno sì che la cooperativa sia riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Questa ha principalmente due ambiti di interesse e intervento: i servizi per l’area sociale e i servizi per l’area infanzia. Questa seconda area con i suoi servizi diffusi nel territorio Toscano gestisce, sia per conto di amministrazioni pubbliche che in forma privata, nidi d’infanzia, spazi gioco, centri per bambini e famiglie, scuole dell’infanzia e centri 1-6. 

In ArcaCoop, l’educazione è considerata come un concetto in continuo mutamento, dove le bambine, i bambini e le loro famiglie ricoprono un ruolo fondamentale esprimendo quotidianamente spunti da cui partire per rinnovarsi e innovarsi. È possibile individuare tre focus sui quali la cooperativa pone particolare attenzione:

  •  il bambino e la sua famiglia, ritenendo importanti i contesti educativi all’interno dei quali i soggetti sono quotidianamente immersi;
  • il lavoro collegiale e la formazione continua del personale, che consente crescita e sviluppo in modo da essere sempre al passo con i tempi; 
  • il rapporto con il territorio, che continua oltre i confini regionali e nazionali così da ampliare il proprio sguardo a tutta l’Europa. 

Nel 2015 la Cooperativa Arca si fonde per incorporazione con la Cooperativa sociale “Il Koala”. Anno in cui, nei servizi educativi 0-6 vengono introdotte le tecnologie e la media education. Esperienza iniziata ormai sei anni fa e che viene descritta da Sura Spagnoli, Direttore Infanzia di Arca Cooperativa Sociale, come «un’esperienza nuova ed impegnativa, complessa e al tempo stesso piena di contraddizioni, caratterizzata da dubbi e incertezze, ma anche da grandi opportunità e risposte estremamente positive e incoraggianti da parte di bambini e adulti». (Ciotoli & Floria, 2018, p. 10) Il percorso, ancora oggi, si trova in una fase iniziale e coinvolge principalmente i servizi a gestione privata e affidata al Comune di Firenze. 

Nello centro 1-6 da me visitato è possibile osservare come «il digitale rappresenti uno dei tanti linguaggi che i bambini (e gli adulti) possono utilizzare per esprimere la propria creatività e conoscenza». (Ciotoli & Floria, 2018, p. 13) La tecnologia entra a far parte del quotidiano, gli strumenti digitali sono forniti ai bambini ed assumono una funzione integrativa e non sostitutiva nell’intervento educativo. Vengono quindi offerte diverse opportunità, dai giochi tradizionali, come costruzioni, incastri o libri; a strumenti tecnologici, ad esempio tablet, macchina fotografica o endoscopio. Analogico e digitale coesistono e nessuna delle due parti prevale o risulta invadente rispetto all’esperienza dei bambini che sono liberi di scegliere ciò che preferiscono utilizzare. La logica che viene perseguita è quella dell’et et (Tisseron, 2016, p. 9), in cui analogico e digitale si intersecano ed occupano diversi spazi della sezione creando in questo modo un ambiente ricco e stimolante. 

Di seguito vorrei procedere con il raccontarvi come è strutturata la sezione della scuola dell’infanzia del centro 1-6. È fondamentale però fare una breve premessa. Koala Blu è un centro 1-6 che accoglie, appunto, bambini da 1 a 6 anni in un’unica struttura. Quello che risulta fondamentale è un ascolto del bambino, dei suoi interessi e delle sue inclinazioni, un rispetto dei tempi, dell’età e dell’individualità di ognuno, lasciando che le differenze d’età diventino opportunità di confronto e crescita. Come tutti ben sappiamo, purtroppo, nel corso dell’anno scolastico 2020-2021 le restrizioni ministeriali hanno imposto la creazione di sezioni ‘bolla’ per provare a ridurre il propagarsi del corona virus. Anche questo servizio ha dovuto adeguarsi alle linee guida imposte dallo Stato e le educatrici, le insegnanti e tutto il personale hanno svolto un grande lavoro di riorganizzazione e ridistribuzione degli spazi. La particolare situazione ha reso necessaria la realizzazione di gruppi di bambini che dovevano rimanere invariati nel corso della giornata e dei mesi. Come è facile immagine, la flessibilità e la libertà che caratterizzavano il servizio sono state notevolmente ridotte. Di conseguenza, si è resa necessaria l’individuazione di personale docente e non docente e di spazi dedicati esclusivamente ad ogni sezione ‘bolla’. 

La sezione della scuola dell’infanzia si trova al primo piano dell’edificio ed è caratterizzata dai cosiddetti angoli strutturati, spazi pensati ed allestiti con uno scopo ben preciso. All’ingresso si è accolti da un guardaroba molto particolare vestiti di vario genere e dimensione, cappelli, scarpette, borse e altri accessori sono ber distribuiti e affiancano una tradizionale toeletta, arricchita da strumenti fondamentali per trucco e parrucco.

L’angolo dei travestimenti

Lasciato l’angolo dei travestimenti e proseguendo nel corridoio troviamo l’angolo lettura. Una grande libreria espone diversi albi illustrati. Questi sono selezionati con cura ed attenzione dal personale della scuola che si impegna a cambiarli in base alle tematiche affrontate nelle attività proposte nel corso delle giornate. Questo spazio è caratterizzato da un tappeto morbido che ospita i bambini durante l’osservazione e la scoperta di questi libri. 

Angolo della lettura

Il corridoio inoltre diventa il luogo in cui è possibile utilizzare le costruzioni in legno. Il gioco del costruire e distruggere è molto apprezzato dai bambini e dalle bambine. 

Un altro spazio strutturato è l’angolo dedicato alla cucina dove i piccoli si improvvisano camerieri, cuochi e commensali. Qui, vengono cucinate ottime pietanze per i compagni, per le insegnanti e anche per loro stessi. La cucina, completamente in legno, ricorda nella sua organizzazione una vera cucina. Infatti, troviamo: fornelli, forno, lavandino e frigorifero; un comodo tavolo con sedie; altri elementi di arredo come una mensola, tovaglie e piantine; alimenti secchi contenuti in contenitori di vetro e posate di legno. 

L’angolo della cucina

A mio avviso, una delle zone più interessanti della sezione, è lo spazio dedicato al disegno. Questo è caratterizzato da un mobile in legno organizzato in scomparti che contiene pastelli e pennarelli suddivisi per colore, forbici, pennelli e altri materiali che i bambini possono utilizzare al tavolo per dare libero sfogo alla loro creatività e fantasia. 

Angolo del disegno

Da ultimo, troviamo l’angolo dedicato ad attività da tavolo dove i bambini creano e disfano puzzle o incastri, costruiscono torri, infilano e sfilano pepite di legno e tanto altro.

La vera particolarità però è l’osservatorio scientifico. Una stanza, separata dalla sezione da una porta bianca, che consente l’accesso ad un mondo ‘magico’. Un grande tavolo luminoso viene utilizzato per osservare, esplorare, analizzare diversi materiali naturali selezionati e raccolti da bambini e insegnanti. Elementi che, oltre a seguire l’interesse del singolo e del gruppo, trasmettono ai bambini e alle bambine il senso del tempo che passa e della natura che muta e lascia di volta in volta nuove tracce da osservare. Le pareti di questa stanza sono decorate con fotografie che, anche in questo caso, rimandano alle stagioni e allo scorrere del tempo. Ben disposti su un mobile e a portata di bambino troviamo alcuni strumenti utili all’analisi e all’osservazione degli elementi presenti nella stanza, come taccuini, lenti d’ingrandimento, pinzette, forbici, barattoli di vetro, penne e matite. 

Osservatorio scientifico

La stanza ha subito un’importante trasformazione durante il mio periodo di permanenza. Adulti e bambini hanno collaborato alla progettazione e alla realizzazione di un mobile multifunzionale. Poter assistere alla creazione di questo mobile, osservare i piccoli alle prese con strumenti di falegnameria e non solo è stata un’occasione unica alla quale vorrei dedicare la prossima puntata del mio racconto. 


Per approfondire

Ciotoli, E., & Floria, F. (2018). Piccoli passi. Riflessioni ed esperienze di media education nei contesti educativi gestiti da Arca Cooperativa Sociale. Roma: Editoriale Anicia Srl.

Tisseron, S. (2016). 3-6-9-12 Diventare grandi all’epoca degli schermi digitali. (P. C. Rivoltella, A cura di) Brescia: Editrice La Scuola.

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