Formazione a distanza (FAD) e MOOC, un’analisi durante il tirocinio in Media Education

di Iole Galbusera

Formazione a distanza (FAD) e MOOC, un’analisi durante il tirocinio in Media Education

Formazione a distanza (FAD) e MOOC, un’analisi durante il tirocinio in Media Education


di Annarita Merigo, studentessa della Laurea magistrale in Media Education

Formazione a distanza (FAD), e-learning e i Massive Open Online Courses (MOOC). Questi sono stati i temi che ho approfondito durante il tirocinio della Laurea magistrale in Media Education dell’Università Cattolica.

I MOOC sono corsi erogati in rete, gratuiti e aperti alla partecipazione di chiunque abbia un interesse verso l’argomento proposto, senza barriere d’accesso, come, ad esempio, il grado di istruzione, il tempo a disposizione, il livello di partecipazione e interazione. Nati in ambito accademico, sono distribuiti in larga misura attraverso platform provider che agiscono da intermediari e vantano milioni di utenti in tutto il mondo.

La circostanza che mi ha dato modo di conoscere e comprendere l’universo MOOC si è presentata inizialmente grazie al tirocinio universitario, durante il quale ho condotto, sotto la direzione della coordinatrice del CREMIT Simona Ferrari, un’analisi su un aspetto specifico dei MOOC inerente la valutazione qualitativa

L’analisi è stata applicata, per un periodo di tre mesi, da gennaio a marzo, a tre MOOC progettati ed erogati dal CREMIT durante l’anno accademico 2018/2019; lo stesso metodo di indagine è stato adottato contemporaneamente anche per un Corso e-learning proposto sempre dal CREMIT.

Fasi del tirocinio. Una prima fase è stata dedicata all’apprendimento delle basi teoriche della formazione a distanza e all’osservazione “trasversale” dell’ambiente di apprendimento dei corsi individuati: MOOC 3-6-9-12 Crescere con gli schermi digitali; MOOC Spettro di comportamenti di cyberbullying; MOOC Peer&Media Education; Corso e-learning Fare didattica con gli episodi di apprendimento situato (EAS). L’iscrizione a tali corsi mi ha permesso di osservarne la struttura complessiva, con attenzione particolare rivolta ad alcuni aspetti: ruolo dell’e-tutor, tipologia dei materiali prevista dai progettisti, struttura dei corsi e composizione dello staff. Un incontro presso l’ILAB – Centro per l’Innovazione e lo sviluppo delle attività didattiche e tecnologiche dell’Università Cattolica – mi ha dato modo di apprendere le caratteristiche fondamentali dell’ambiente digitale utilizzato per l’erogazione dei corsi, Open Education di Blackboard.

Sono dunque passata alla seconda fase del tirocinio, che ha riguardato il progetto di ricerca. Dato il tempo ristretto e l’ampiezza dell’argomento, è stato indispensabile individuare un focus di osservazione su un aspetto specifico della materia, con un obiettivo raggiungibile attraverso un’immediata applicazione pratica. Si è scelta la valutazione qualitativa come perimetro di analisi, con riferimento al ruolo dell’e-tutor e alle differenze tra le tecniche di comunicazione e moderazione ascrivibili ai 3 MOOC e al Corso e-learning

Metodo di analisi. Per l’analisi, il punto di riferimento è stato il Five Step Model progettato da Gilly Salmon, docente universitaria britannica che da 30 anni si occupa di innovazione nel settore della formazione digitale. Il modello, elaborato per il supporto e la moderazione dell’apprendimento online, consta di 5 livelli progressivi che segnalano il grado di confidenza e di autonomia che l’utente di un corso a distanza è in grado di raggiungere non solo riguardo alla gestione e soluzione di problematiche tecniche ma, soprattutto, riguardo all’acquisizione dei contenuti trattati, anche grazie alla mediazione dell’e-tutor. 

Obiettivo. L’obiettivo dell’analisi è stato quello di verificare, attraverso la messaggistica dei corsi presi in esame, il grado di raggiungimento dei livelli descritti dal Five Step Model, sintetizzabili così:

• il livello 1, Access and Motivation, segna l’ingresso del fruitore nell’ambiente online, dove ha necessità di essere accolto dall’e-tutor ed incoraggiato ad acquisire dimestichezza con la strumentazione e con i materiali; 

• il livello 2, Online Socialisation, è fondamentale per presentarsi alla community e condividere le proprie aspettative; l’e-tutor ha il compito di rendere l’ambiente familiare favorendo la nascita e crescita di sinergie tra gli utenti;

• il livello 3, Information Exchange, apre allo scambio di informazioni. In questo caso l’e-tutor veste i panni del facilitatore, supportando i partecipanti all’utilizzo dei materiali didattici;

• il livello 4, Knowledge Construction, è utile per la riflessione sugli argomenti trattati nel corso: viene verificato il buon esito dell’apprendimento attraverso indicazioni specifiche, chiarimenti, approfondimenti e correzioni di attività (qualora presenti), sempre in un’ottica comunitaria;

• il livello 5, Development, stimola l’applicazione delle conoscenze raggiunte nel percorso online all’esperienza concreta e quotidiana degli utenti. 

Risultati. L’analisi qualitativa e comparativa della messaggistica dei corsi – in totale 923 messaggi – ha riguardato gli avvisi pubblicati sulla piattaforma di erogazione, i messaggi inviati tramite posta elettronica agli utenti del corso, le conversazioni nei forum suddivise in filoni tematici di discussione.

I risultati, rispetto al Five Step Model, sono documentati in sintesi nella tabella seguente:


I livelli 1 (Access and Motivation) e 2 (Online Socialisation) sono sempre stati acquisiti, mentre il livello 3 (Information Exchange) è stato raggiunto in prevalenza dal MOOC 3-6-9-12. Crescere con gli schermi digitali. La differenza tra MOOC e Corso e-learning si è manifestata per lo più nel raggiungimento del livello 4 (Knowledge Construction), che è stato sviluppato in modo massiccio dal Corso e-learning. Questo risultato dipende prevalentemente dagli scambi comunicativi tra e-tutor e utenti in occasione dello svolgimento delle e-tivities previste dal Corso. La proposta di e-tivities è stata resa possibile dal numero ristretto di utenti e non era invece prevista dai MOOC, la cui quantità di iscritti era sensibilmente maggiore e la cui gestione sarebbe risultata difficoltosa. Infine, il livello 5 (Development) è stato toccato un paio di volte solo dal MOOC 3-6-9-12. Crescere con gli schermi digitali, per rispondere alla richiesta di consigli da parte di alcuni utenti sulle strategie educative da utilizzare in uno specifico ambito professionale.

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