[Libro] “Sulla comunicazione multimodale. Progettare Episodi di Apprendimento Situato in Narrazioni AudioVisive”, di Nicola Scognamiglio

di Iole Galbusera

[Libro] “Sulla comunicazione multimodale. Progettare Episodi di Apprendimento Situato in Narrazioni AudioVisive”, di Nicola Scognamiglio

[Libro] “Sulla comunicazione multimodale. Progettare Episodi di Apprendimento Situato in Narrazioni AudioVisive”, di Nicola Scognamiglio


E’ stato da poco pubblicato il libro di Nicola Scognamiglio, intitolato “Sulla comunicazione multimodale. Progettare Episodi di Apprendimento Situato in Narrazioni AudioVisive” con Biblion Edizioni.

In questo libro l’Autore suggerisce agli insegnanti un approfondimento sulle metodologie didattiche e più in particolare sulla comunicazione multimodale. A più riprese, ancora una volta, si ribadisce e si conferma l’importanza del docente che, detenendo il controllo e la regia dei processi d’apprendimento, dovrà scegliere un utilizzo saggio delle TIC. Non si tratta di rincorrere una moda, né di adeguarsi all’esistente, bensì di avere consapevolezza che le Tecnologie Digitali, per quanto presenza ineliminabile dall’orizzonte cognitivo degli studenti, richiedano necessariamente e urgentemente di essere governate, di essere cioè ripensate e progettate da un punto di vista pedagogico e didattico, affinché i linguaggi sui quali si strutturano non vengano adoperati in modo inconsapevole e superficiale e non producano quindi impoverimento linguistico e culturale.

L’intento è inoltre quello di mostrare agli insegnanti come lavorare sulla Comunicazione multimodale, migliorando le proprie conoscenze al fine di realizzare un intreccio efficace e intelligente tra i diversi linguaggi e per raggiungere una maggiore competenza sulle relazioni e sulle possibili sinergie tra immagine, testo e suono. L’auspicio è infine che si riesca a guardare, con un’attenzione rinnovata, alla testualità nelle sue diverse forme, prima fra tutte quelle della parola, sia scritta che parlata.

Di seguito proponiamo la prefazione integrale a cura di Pier Cesare Rivoltella.

Il 12 gennaio del 2002 Nicola Setari intervista Regis Debray nella sua casa parigina (l’intervista verrà pubblicata su “Itinera. Rivista di Fi- losofia e di Teoria delle Arti e della Letteratura”). Debray è uno degli intellettuali più interessanti del secondo Novecento. Allievo di Althusser all’Écôle Normale Supérieure, compagno di guerriglia del Che in Bolivia (dove viene anche imprigionato), per sette anni è consigliere del presi- dente Mitterand. Il suo sguardo sui media è particolarmente originale e si materializza in una neodisciplina, la mediologia, di cui lui stesso traccia i contorni nel suo Cours de médiologie générale (PUF, Paris, 1991). L’in- tervista, che è interessante e merita di essere riletta nella sua integralità,1 si conclude con una domanda sulla realtà dell’immagine al tempo del digi- tale. Debray risponde che essa è caratterizzata da una duplice situazione:

da un lato c’è la banalizzazione e la volgarizzazione dell’immagine in cir- colazione, alla portata di tutti, c’è un libero accesso all’immagine e alla sua fabbricazione, ma allo stesso tempo credo che assistiamo a una certa re-sa- cralizzazione di un certo tipo di immagine tradizionalista. Ho in mente l’icona bizantina o la calligrafia cinese o islamica. Si tenta di ritrovare l’immagine ca- pace di restare, di permanere, di dimorare. Credo che si assisterà a un sempre più frequente appello alla fissità, alla meditazione e alla sacralità. In ogni caso, possiamo considerare quello attuale un momento decisamente più positivo per l’immagine rispetto alla sua condizione all’interno della videosfera. Il digitale potrebbe essere per l’immagine ciò che la stampa è stata per la scrittura.

Sono tornato d’istinto a questa dichiarazione appena finito di leggere questo libro di Nicola Scognamiglio proprio perché racconta due storie.

La prima è la storia della disponibilità dell’immagine al tempo del di- gitale, del libero accesso a essa come suggerisce Debray. Il suggerimento del libro è che questo non valga solo per il consumo informale, ma anche per l’insegnante in scuola. E attorno a questa disponibilità viene organiz- zata un’analisi profonda e aggiornata sul valore didattico della fabbrica- zione rimettendo in circolo quegli aspetti della lezione del costruttivismo che sono sempre validi.

La seconda storia ha invece a che fare con la re-sacralizzazione dell’immagine, con la ricerca di ciò che le consente di restare. È una storia narrata dagli scatti, tutti originali, dell’Autore che rappresentano a loro modo un secondo libro dentro il libro. Un libro illustrato in cui lo sguardo dietro la macchina fotografica accompagna il lettore in un viaggio dentro la contemporaneità. Si tratta di immagini di straordinaria bellezza che l’insegnante può utilizzare come altrettanti entry point al sa- pere, per problematizzare, provocare o semplicemente suggerire, si spera con la capacità di accendere nello studente il desiderio di fare altrettanto, di provare a sua volta a guardare la realtà attraverso l’obiettivo.

La tessitura, o meglio il sottotesto, del lavoro è rappresentato dagli EAS. Si tratta di un omaggio che Nicola Scognamiglio fa al metodo che ho formalizzato2 e cui ha già dedicato un bel libro.3 Proprio grazie al pro- tagonismo dell’immagine, l’impressione è che nel suo lavoro il metodo vada soggetto a un processo di risemantizzazione e che gli Episodi di Ap- prendimento Situato divengano infine Emozioni Affioranti dagli Scatti. Almeno a me è successo così.


Milano, aprile 2021, Pier Cesare Rivoltella

Il volume si struttura in tre parti:

  • una prima parte che si rivolge agli insegnanti di fotografia e di Educazio- ne all’immagine che volessero utilizzare Narrazioni AudioVisive;
  • una seconda parte che è dedicata agli insegnanti di lettere e più in generale a tutti coloro che si occupano di testualità, nella forma sia scritta che parlata;
  • una terza parte, conclusiva, che si presenta un esempio di Lesson Plan con il quale si accompagna il docente a progettare un EAS per Narrazioni AudioVisive lavorando sulle immagini, dove lo stesso modello può essere uti- lizzato anche per i suoni e la parola, sia parlata che scritta.

Sulla comunicazione multimodale. Progettare Episodi di Apprendimento Situato in Narrazioni AudioVisive di Nicola Scognamiglio, Biblion Edizioni, 2021, pagine 192.

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