3 novembre 2025 | Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
Di redazione
Con il convegno Il potere dell’educazione, svoltosi il 3 novembre 2025 nell’Aula Pio XI, si è concluso il ciclo di celebrazioni dedicate ai quarant’anni del Dipartimento di Pedagogia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Oltre cento eventi hanno accompagnato la celebrazione dei quarant’anni del Dipartimento di Pedagogia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, valorizzandone le radici ideali e l’azione innovativa nei molteplici ambiti educativi e formativi.
Un compleanno per interpretare l’avvenire insieme, mediante sguardi che aprono nuove possibilità di futuri.
Una pedagogia che, nel segno della speranza e della pace, attesta il potere dell’educazione per affrontare le sfide che ci incalzano.
Una pedagogia come teoresi, analisi storica, didattica, sperimentazione, confronto e dialogo con le altre scienze, a servizio di persone e comunità.
Una pedagogia aperta all’insegnamento sociale della Chiesa per offrire un contributo peculiare – nell’alleanza con enti, istituzioni, imprese, associazioni e fondazioni – al mondo dell’istruzione, del lavoro e della formazione, nel contrasto della marginalità, del disagio, delle povertà, lungo tutto l’arco della vita.

Territori mediali nel post-digitale: la ricerca del CREMIT
Nel programma del convegno, il contributo di Alessandra Carenzio e Marisa Musaio ha portato al centro la riflessione sui Territori mediali nel post-digitale, mettendo in dialogo i più recenti studi del CREMIT con le esperienze di rigenerazione urbana e comunitaria realizzate nei quartieri e negli ambienti ibridi tra presenza e digitale.
Abstract (IT)
Vivere e abitare gli spazi, aiutare le fragilità, educare e progettare con l’arte e la bellezza sono attività intrecciate con un pensiero pedagogico sulla città e sugli ambienti ibridati dal digitale. Lo sguardo pedagogico guida oggi progetti di ricerca per trasformare gli spazi dei quartieri in luoghi di appartenenza e relazione, promuovendo un abitare capace di valorizzare scarti e margini. La pedagogia svolge una funzione attivatrice di soggettività e progettualità condivise, in un ambiente onlife dove presenza e digitale coesistono. Le esperienze di Agente 001, Humans of Rizzo, Cybernonni e Yo-media delineano un percorso di media education che riconduce al costrutto di post-digitale: non la scomparsa dei media, ma la loro integrazione nel tessuto quotidiano.
Abstract (EN)
Living and inhabiting spaces, supporting vulnerabilities, educating and designing with art and beauty are deeply intertwined with a pedagogical reflection on the city and digitally hybrid environments. The pedagogical gaze today guides research projects that transform neighbourhoods into places of belonging and relationship. Pedagogy activates shared subjectivities and designs within onlife environments where physical and digital dimensions coexist. Projects such as Agente 001, Humans of Rizzo, Cybernonni and Yo-media outline an evolving path in media education leading back to the post-digital construct: not the disappearance of media, but their integration into everyday life.

Un Dipartimento in movimento
Il convegno ha raccolto le voci di tutte le unità di ricerca del Dipartimento: dal CARE al CeDisMa, dal CeRiForm alle Alte Scuole (ASA e ALMED), fino al CREMIT, che ha ribadito la centralità della media education come pratica di cittadinanza attiva e cura dei contesti digitali.
La giornata si è chiusa con un momento corale, nel segno della continuità: quarant’anni di ricerca e formazione che guardano al futuro dell’educazione come scienza della speranza.
Qui il programma del convegno “INSIEME. SGUARDI. FUTURI”, che si è svolto lunedì 20 novembre 2023 (Aula Pio XI – dalle 9.15 – L.go Gemelli 1).
Qui il Book of Abstract del convegno “INSIEME. SGUARDI. FUTURI”.
Qui il racconto del convegno del 20 novembre 2023.
