Conferenza Europea ITE 2025: eTwinning come motore di innovazione nella formazione dei futuri docenti

di Alessandra Carenzio

Conferenza Europea ITE 2025: eTwinning come motore di innovazione nella formazione dei futuri docenti

Conferenza Europea ITE 2025: eTwinning come motore di innovazione nella formazione dei futuri docenti


di Greta Miccoli, Camilla Maria Gandini e Marzia Luzzini

Dal 26 al 28 novembre 2025 si è svolta a Milano la Conferenza Europea dedicata all’Initial Teacher Education (ITE), un appuntamento annuale che riunisce ricercatori, docenti universitari, dirigenti scolastici, studenti e professionisti dell’educazione per riflettere sulle sfide e sulle prospettive della formazione iniziale degli insegnanti.

L’edizione di quest’anno ha posto particolare attenzione al ruolo di eTwinning come strumento per promuovere competenze di base, innovazione metodologica e collaborazione internazionale già nella fase universitaria della formazione docente. Attraverso keynote, workshop operativi e sessioni di co-design, i partecipanti hanno esplorato in modo concreto come i progetti eTwinning possano supportare i futuri insegnanti nella costruzione di una professionalità più aperta, digitale e transnazionale.

eTwinning e ITE: un ambiente di sviluppo professionale autentico

La conferenza ha evidenziato l’importanza di introdurre gli studenti universitari a strumenti e metodologie che rispecchino le priorità europee: competenze digitali, comunicazione interculturale, didattica collaborativa, uso pedagogico delle tecnologie e apertura internazionale.

In questo quadro, l’Università Cattolica del Sacro Cuore svolge da anni un ruolo pionieristico avendolo integrato nel corso di Formazione Primaria, prima sulla sede di Milano e poi allargato alla sede di Brescia e di Piacenza con il coordinamento della prof.ssa Simona Ferrari. eTwinning è pienamente integrato nel percorso formativo degli studenti del quarto anno, in particolare nei laboratori metodologico-linguistici e nelle attività di tirocinio diretto. Questa integrazione permette agli studenti di:

  • sperimentare pratiche didattiche innovative;
  • confrontarsi con docenti e classi europee;
  • potenziare competenze digitali e linguistiche;
  • applicare strategie di progettazione educativa collaborativa.

I risultati presentati durante la conferenza mostrano come l’esperienza diretta con progetti eTwinning contribuisca allo sviluppo di competenze trasversali essenziali e di un mindset orientato alla cooperazione internazionale.

All’interno del percorso ITE, le esperienze di Greta Miccoli e Camilla Gandini offrono uno sguardo complementare su come l’integrazione di eTwinning nella formazione universitaria possa produrre ricadute significative anche nella professione docente.

Greta Miccoli, oggi docente di ruolo nella scuola primaria ed ex studentessa dell’Università Cattolica, ha incontrato eTwinning durante gli anni universitari. L’esperienza si è ampliata grazie a un periodo di Erasmus in Finlandia, che le ha permesso di osservare nuovi contesti europei, approfondendo gli approcci all’apprendimento linguistico. Da questo percorso è nata la sua tesi di laurea.

Durante l’anno di prova, è stato proprio un progetto eTwinning a costituire il cuore della sua sperimentazione didattica: un’esperienza che ha sostenuto la sua crescita professionale e che è stata riconosciuta con premi sia a livello nazionale che europeo. Oggi Greta utilizza quotidianamente eTwinning come strumento per l’apprendimento dell’inglese e come ambiente privilegiato per la collaborazione internazionale della sua classe.

Camilla Gandini, studentessa all’ultimo anno del corso di laurea, ha scoperto la piattaforma durante il laboratorio di Inglese del quarto anno, ma è stato il tirocinio nella classe di Greta a permetterle di comprenderne appieno il potenziale. Osservare progetti reali, partecipare alla progettazione e vedere gli alunni interagire con coetanei europei ha rappresentato un passaggio decisivo nel suo percorso formativo.

Sebbene vissute da prospettive diverse, entrambe le esperienze confermano la rilevanza di eTwinning come ambiente formativo capace di coniugare ricerca, sperimentazione e crescita professionale.

Verso una formazione docente sempre più europea

La Conferenza ITE 2025 ha sottolineato un messaggio chiaro:

investire in percorsi formativi che integrino collaborazione internazionale, sperimentazione metodologica e competenze digitali avanzate è oggi imprescindibile per preparare insegnanti in grado di rispondere alle sfide educative del futuro.

In questo processo, eTwinning si conferma una risorsa strategica, capace di rendere accessibili esperienze europee significative già durante l’università e, successivamente, nella pratica professionale quotidiana. Per chi ha conosciuto la piattaforma come studentessa e poi come insegnante, eTwinning continua a rappresentare uno strumento fondamentale per coltivare motivazione, creatività e partecipazione, accompagnando le nuove generazioni verso un apprendimento realmente europeo.

Workshop e approfondimenti: uno sguardo alla ricerca e alle pratiche innovative

Nel corso delle tre giornate si sono susseguiti workshop di alto livello, che hanno approfondito temi centrali per la formazione iniziale docente:

  • Re-thinking basic skills’ assessment through eTwinning – un approfondimento sulla valutazione delle competenze, condotto dall’Unità nazionale eTwinning con i ricercatori INDIRE Alexandra Tosi e Jacopo Condò;
  • Teaching in the age of AI: Critical literacy and responsible integration – un workshop dedicato all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale nella formazione dei futuri insegnanti, guidato da Ylenia Falzone (Università di Palermo);
  • Digital voices: global thinking and communication through eTwinning – workshop online di Marzia Luzzini (Università Cattolica di Milano), che ha discusso prospettive di ricerca e integrazione curricolare attraverso eTwinning.

Practice Sharing Sessions: la voce delle università europee

Un momento particolarmente atteso è stato quello delle Practice Sharing Sessions, pensato per valorizzare le esperienze delle università europee impegnate nell’innovazione della formazione iniziale. Questo spazio ha rappresentato la naturale prosecuzione delle riflessioni emerse nei giorni precedenti, permettendo uno scambio concreto di pratiche, visioni e risultati.

Le istituzioni italiane hanno dato un contributo rilevante. In particolare, l’intervento di Marzia Luzzini, “eTwinning as a tool for developing competences in pre-service teachers: A comparative European perspective”, ha offerto una lettura ampia e rigorosa del potenziale formativo di eTwinning. Attraverso un’analisi comparata di diverse realtà europee, Luzzini ha messo in evidenza come la piattaforma sostenga lo sviluppo di competenze trasversali fondamentali per i futuri insegnanti: comunicazione interculturale, progettazione collaborativa, collaborazione transnazionale e uso critico delle tecnologie.

Questa sessione conclusiva ha così rappresentato un punto di arrivo e allo stesso tempo un nuovo punto di partenza: un’occasione per consolidare quanto emerso e rilanciare una visione di formazione docente sempre più europea, innovativa e capace di connettere università e scuole attraverso esperienze autentiche di apprendimento.

Per approfondire: https://etwinning.indire.it/news/conferenza-europea-ite-2025-lunita-nazionale-etwinning-indire-protagonista-nella-formazione-dei-docenti-del-futuro/ 

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