A cura di
Elisa Chiari Studentessa di Scienze della Formazione Primaria (Brescia)
Valentina Maiocchi Docente di lingua inglese scuola primaria
Marzia Luzzini Professoressa di didattica della lingua inglese, Formazione Primaria (Milano) Università Cattolica, ambasciatrice e-twinning Lombardia
Dal 20 al 22 maggio, la sede di Siracusa dell’Università degli Studi di Enna Kore ha ospitato il Coordinamento nazionale eTwinning ITE 2026, evento promosso dall’Unità nazionale eTwinning INDIRE .
I lavori si sono aperti giovedì 21 maggio al Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights con i saluti istituzionali adella direzione siracusana seguiti dall’intervento di Alexandra Tosi e Konstantinos Ladopoulos dell’Unità eTwinning che hanno presentato gli aggiornamenti sulle attività ITE (Initial Teachers Education) a livello europeo. Tra i momenti centrali della giornata, la presentazione dei risultati della ricerca “L’impatto di eTwinning sulle competenze chiave degli alunni”, condotta dall’Unità eTwinning Italia con Elena Bettini, Jacopo Condò e Sara Martinelli. I dati illustrati offrono una base scientifica che mostra come i progetti di collaborazione europea tra classi producano effetti misurabili sullo sviluppo delle competenze degli studenti.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle esperienze degli atenei italiani. Dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con Marzia Luzzini e le studentesse Elisa Chiari e Valentina Maiocchi impegnate in diversi progetti europei presentati attraverso l’intervento intitolato “Dall’università alle classi: un ponte di collaborazione”

In qualità di rappresentante studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore SFP, sede di Brescia, Elisa Chiari, ha illustrato l’origine del suo interesse per eTwinning: dall’aula universitaria, al laboratorio di inglese, alla sperimentazione sul campo attraverso il tirocinio presso la scuola dell’infanzia, fino a una prospettiva futura che comprende jobshadowing all’estero, il futuro tirocinio presso la scuola primaria e la successiva stesura della tesi dedicata a eTwinning.
Questa esperienza, oltre ad aver permesso di sperimentare gli stimoli offerti da eTwinning, ha in offerto l’opportunità di condividere il percorso svolto durante questo anno accademico nell’ultima aula di tirocinio indiretto con la presenza gli studenti di Scienze della Formazione Primaria del quarto anno e durante la giornata dell’Europa presso la sede Bresciana di via Garzetta.
Nello specifico, il progetto ha coinvolto attivamente due gruppi di bambini delle sezioni dell’infanzia di due scuole Bresciane, attraverso attività svolte in simultanea e percorsi di apprendimento basati su routine strutturate con l’uso contestualizzato della lingua inglese, con scambi e connessioni in differita. Il tutto è stato realizzato attraverso una pluralità di linguaggi, per garantire un’esperienza autentica, significativa ed accessibile a tutti favorendo lo sviluppo e consolidamento della competenza multilinguistica.
Alla conferenza Nazionale ITE, Valentina Maiocchi, ora docente di scuola Primaria ha illustrato il progetto “Open books…open minds” che ha visto trasformarsi in pratica le idee progettuali degli studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, laboratorio di lingua inglese IV e V anno, con la guida della professoressa Marzia Luzzini in collaborazione con l’Università di Zagabria e l’Università di Mersin. Le tre università coinvolte hanno avuto lezioni in modalità sincrone tenute a turno dai professori Ivana Milkovich, Zagabria, Croazia, Umit Izgi Onbasili, Mersin, Turchia e Marzia Luzzini, Università Cattolica di Milano

Come docente di lingua inglese alla scuola primaria, ha potuto collaborare e mettere in pratica le idee progettuali degli studenti dell’Università Cattolica di Milano nella classe seconda della scuola primaria di Casalmaiocco (LO). Le attività proposte sono nate dallo storytelling e sono caratterizzate da diverse metodologie per creare un ambiente basato su collaborazione e inclusione. In questo modo, è stato possibile dimostrare l’efficacia di eTwinning come strumento per favorire la consapevolezza interculturale e l’apprendimento spontaneo della L2.
Dal punto di vista della crescita professionale, questa collaborazione ha generato un rinnovamento metodologico continuo e l’opportunità di una cooperazione costante tra scuola e università. Questa esperienza ha inoltre sottolineato l’importanza di creare reti proficue nella pratica educativa, in una dimensione nazionale e internazionale che rende fondamentale progettare, condividere e riflettere.
Il confronto è proseguito nel pomeriggio con gli interventi delle università della Basilicata, della Calabria, Suor Orsola Benincasa di Napoli, Torino e Verona e a seguire per una serie di workshop operativi dedicati alla piattaforma ESEP, al project-based learning e ai modelli di integrazione curricolare di eTwinning nei percorsi universitari.
La giornata conclusiva del 22 maggio si è aperta con la lectio di Daniela Dato, dell’Università di Foggia, sulle Future skills e future literacy per e nella formazione docenti. Da qui ha preso avvio il panel discussion “Il futuro si insegna? Formare (futuri) docenti per competenze ancora invisibili”, moderato da Maria Chiara Pettenati, dirigente di ricerca INDIRE.
L’evento ha confermato il ruolo crescente delle università coinvolte in ITE nella formazione docente in chiave europea: nel 2024 e nel 2025 l’università Cattolica ha ottenuto l’eTwinning ITE Award, riconoscimento ufficiale per i risultati ottenuti nella formazione iniziale dei futuri docenti, assegnato agli atenei che si distinguono per qualità progettuale, collaborazione internazionale e innovazione nella preparazione dei futuri insegnanti. La professoressa Marzia Luzzini in rappresentanza dell’Università Cattolica, SFP, ha ricevuto l’attestato che certifica il raggiungimento di ottimi risultati collocando la nostra università al primo posto a livello nazionale e tra le finaliste a livello europeo.

Il Coordinamento nazionale eTwinning ITE 2026 ha restituito l’immagine di una comunità universitaria che con professionalità e passione mette a sistema esperienze diverse dentro una prospettiva europea comune che tende all’internazionalizzazione degli atenei.
Per approfondire,
rimandiamo al libro “Empowering future teachers for a sustainable intercultural and inclusive education. The impact of eTwinning on Initial Teacher Education” cerca di fare il punto sui principali risultati e prospettive future dell’iniziativa europea Initial Teacher Education (ITE), evidenziando il ruolo guida della community eTwinning nel promuovere l’innovazione nell’istruzione, soprattutto in Italia.
Il libro, a cura di Alexandra Tosi (Unità nazionale eTwinning INDIRE) e edito da Carocci, è il risultato di una collaborazione che ha visto coinvolte l’Unità nazionale eTwinning, i ricercatori INDIRE, l’Università degli Studi di Firenze, oltre a tutte Università sul territorio nazionale coinvolte nell’iniziativa ed offre uno sguardo approfondito sul contesto nazionale sulla formazione iniziale degli insegnanti attraverso eTwinning, in cui l’Italia spicca tra i Paesi più attivi, con oltre 100.000 insegnanti coinvolti e una costante crescita nel numero di Università partecipanti, arrivate a oltre 25 (sulle circa 250 a livello europeo).
Altri articoli sul tema, in evidenza:
