[Progetto DEPICT] Esplorare pensieri creativi: il digitale come finestra educativa oltre gli sche(r)mi

di redazione

[Progetto DEPICT] Esplorare pensieri creativi: il digitale come finestra educativa oltre gli sche(r)mi

[Progetto DEPICT] Esplorare pensieri creativi: il digitale come finestra educativa oltre gli sche(r)mi


Questo articolo nasce dall’esperienza di alcune educatrici della fascia 0–6 anni che hanno partecipato al percorso DEPICT (progetto promosso da CIMEA – https://povertaeducativadigitale.it/depict/) svolto presso il LABZEROSEI e condotto da Cremit (qui un articolo introduttivo al progetto https://www.cremit.it/depict/).
Nello specifico il percorso sul contrasto alla povertà educativa digitale 0–6 si è articolato in due filoni tematici: creatività e documentazione digitale. Il seguente articolo approfondisce l’esperienza sulla creatività digitale.

Di Pamela Spataro (Scuola dell’Infanzia Martinengo), Elena Giuseppina Angela Del Fabbro (Scuola dell’Infanzia Merloni), Michela Buzzi (Scuola dell’Infanzia Muzio), educatrici delle Scuola dell’Infanzia del Comune di Milano

Il percorso formativo sul contrasto alla Povertà Educativa Digitale ci ha guidato a scoprire il digitale come una finestra educativa capace di aprire spazi di esplorazione, creatività e relazione. Non più consumo passivo, ma possibilità di dare voce a pensieri, storie e linguaggi nuovi. L’esperienza condivisa nei servizi con bambini dai 3 ai 5 anni ci ha mostrato come il digitale, se abitato con consapevolezza, possa diventare uno strumento generativo che sostiene autonomia, immaginazione e dialogo tra generazioni, favorendo inclusione e riconoscendo i bambini come autori e non spettatori del proprio apprendimento.

Un percorso formativo condiviso

Il percorso sul contrasto alla Povertà Educativa Digitale, a cui abbiamo preso parte nei mesi tra aprile e giugno 2025 nell’ambito del progetto Depict, ci ha permesso di ripensare il rapporto tra infanzia e tecnologie. Non abbiamo guardato al digitale solo come a un oggetto di consumo o da temere, ma soprattutto come a un ambiente di esplorazione creativa ed educativa. In un tempo in cui spesso il digitale viene ridotto a presenza ingombrante o a intrattenimento privo di significato, la formazione ci ha aiutato a collocarlo dentro una cornice pedagogica capace di dare valore alle esperienze, alle relazioni e alle potenzialità di crescita.

Creatività come forma di pensiero

La parola che più ci ha accompagnato è stata creatività: non intesa come decorazione o produzione estetica, ma come forma di pensiero divergente. Abbiamo osservato come il digitale, se inserito in un contesto educativo intenzionale, possa stimolare l’immaginazione, arricchire il linguaggio e rafforzare la relazione tra l’“io” e il “tu”.

Un cambio di rotta

Uno dei passaggi più significativi è stato il riconoscimento di un cambio di rotta: i bambini non più oggetti passivi del digitale, ma soggetti attivi che esplorano, creano e inventano. È in questa transizione che il digitale rivela il suo valore educativo: quando diventa spazio per lasciare tracce, formulare domande e costruire nuove storie. Dire che i bambini diventano autori e non spettatori significa riconoscere la loro capacità di pensare, scegliere e creare, dando valore alla diversità di ciascuno.

La sperimentazione nei servizi
Alla sperimentazione nei servizi educativi hanno partecipato tutti i bambini dai 3 ai 5 anni che hanno lavorato in piccoli gruppi e in grande gruppo. Abbiamo così osservato come il digitale potesse:
● stimolare il pensiero divergente e l’esplorazione,
● favorire la costruzione di sequenze narrative,
● arricchire il linguaggio,
● attraversare concretamente i cinque campi di esperienza delle Indicazioni Nazionali.

Le tre cartoline, risultato di un percorso condiviso

Un esito significativo del nostro cammino è stata la creazione di tre cartoline, nate come sintesi collettiva delle riflessioni e delle sperimentazioni condotte insieme. Non semplici prodotti grafici, ma il risultato finale della nostra esperienza condivisa, in cui abbiamo tradotto in immagini e parole le intuizioni emerse durante il percorso

Il digitale attraversa i 5 campi di esperienza
Il digitale vissuto non “subìto”
Il digitale, una finestra oltre gli sche(r)mi

Queste cartoline realizzate unendo materiale analogico e digitale (schermo, carta e tablet) raccontano, in forma visiva e immediata, ciò che per noi è stata l’essenza del percorso: la scoperta che il digitale, se abitato con consapevolezza, diventa spazio di esplorazione, relazione e creatività.

Riflessioni educative

Per noi educatrici il percorso è stato occasione per osservare come il digitale possa aiutare i bambini a dare voce ai propri pensieri, a rafforzare l’autostima e a vivere la relazione con se stessi e con l’altro in modo nuovo.

Un ponte con le famiglie e tra di noi

Il digitale, inoltre, può diventare strumento di scambio di saperi tra genitori e figli: non un flusso unidirezionale, ma un incontro di competenze e curiosità che rafforza le connessioni e gli apprendimenti reciproci. Abbiamo riconosciuto che il digitale può essere anche un ponte da attraversare insieme: con le famiglie, nel dialogo educativo; e tra noi colleghe, come occasione di confronto e di crescita condivisa. Questa dimensione di ponte rende il digitale un terreno comune, in cui ciascuno porta le proprie domande e risorse, costruendo relazioni più forti e significative.

Una risorsa educativa fondamentale

La consapevolezza che portiamo con noi è che la creatività digitale rappresenta oggi una risorsa educativa fondamentale. È un antidoto contro la povertà educativa, perché apre orizzonti, sostiene l’autonomia, rafforza l’autostima e offre ai bambini la possibilità di essere protagonisti del proprio apprendimento, in un’ottica inclusiva che valorizza differenze e potenzialità.
In conclusione, il percorso ci ha insegnato che il digitale non è mai neutro: può essere consumo passivo o risorsa attiva, chiusura o apertura. Dipende da come lo si abita. La sfida educativa, oggi, è fare del digitale uno spazio di esplorazione, creatività e scoperta, dove bambini, educatori e famiglie possano incontrarsi in un processo in continuo divenire.

Per approfondire:

[Podcast]: povertà educativa digitale.

[Il progetto DEPICT]: Contrastare la povertà educativa digitale

DEPICT, comprendere e contrastare la povertà educativa digitale in diversi territori italiani

[Progetto DEPICT] Quando una cartolina vale più di mille parole, prova a fare un click…

[Progetto DEPICT] Contrastare la povertà educativa digitale attraverso la speranza e i linguaggi

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