DEPICT – Digital Educational Poverty: Information, Coaching, Training – è stato un progetto di ricerca-intervento che, nel 2024-2025, ha unito quattro atenei italiani (Università di Bologna; Università Cattolica di Milano; Università della Basilicata; Università di Palermo) con l’obiettivo di approfondire e contrastare la povertà educativa digitale in una prospettiva pedagogica e sperimentando interventi in contesti educativi differenti. L’unità di ricerca della Cattolica è il CREMIT, in continuità con le precedenti ricerche sulla povertà educativa digitale.
Finanziato nell’ambito delle iniziative a contrasto della povertà educativa digitale del CIMEA, il progetto ha rappresentato un laboratorio nazionale in cui progettare e sperimentare come bambini 0-6, adolescenti, insegnanti, educatori e famiglie vivono e interpretano gli ambienti digitali. L’impianto è quello tipico della ricerca formativa: materiali operativi, kit educativi e un MOOC nazionale hanno costituito la struttura condivisa del lavoro, mentre le sperimentazioni locali hanno permesso di restituire la complessità dei contesti.
Un progetto in tre fasi, uno sguardo unitario sulla povertà educativa digitale
DEPICT si è sviluppato in tre fasi: la progettazione dell’intervento per i diversi target (Fascia 0-6, Genitori, Insegnanti, Adolescenti) e del MOOC; la realizzazione dei prodotti e degli strumenti e la sperimentazione nei diversi territori (Milano Città Metropolitana, Bologna, Matera, Palermo, Termini Imerese); l’analisi della sperimentazione e dei risultati, l’erogazione del MOOC. Le diverse fasi hanno unito ricerca, formazione e intervento, permettendo al progetto di costruire un patrimonio condiviso di pratiche, riflessioni e dati utili a consolidare la discussione nazionale sulla povertà educativa digitale.
Il contributo di CREMIT: quattro cantieri pedagogici
A Milano e San Donato, il CREMIT, oltre a contribuire alla fase di ideazione complessiva, ha sperimentato e implementato le progettazioni secondo le quattro linee di intervento previste: 0–6 anni, genitori, insegnanti e adolescenti.
Questa articolazione ha permesso di osservare da vicino come la Media Education possa tradursi in pratiche situated, capaci di rispondere ai bisogni educativi dei diversi target.
Per l’area 0–6 anni, presso il LabZeroSei del Comune di Milano il centro ha realizzato un unico percorso formativo per educatori ed educatrici, successivamente articolato in due micro-percorsi tematici:
- Documentazione pedagogica digitale
- Creatività digitale
Sebbene differenziati nei focus, entrambi i moduli hanno condiviso un impianto laboratoriale e riflessivo e hanno prodotto esiti tangibili quali cartoline educative, materiali di documentazione e tracce narrative. Questi prodotti mostrano come il digitale, se opportunamente accompagnato, possa diventare strumento di osservazione, dialogo e rielaborazione pedagogica, e non mero supporto tecnico. I due articoli pubblicati a oggi su cremit.it si riferiscono proprio a questa esperienza formativa.
Accanto alla formazione del personale educativo, il CREMIT ha implementato anche la linea genitori 0–8 anni, sviluppando due percorsi identici rivolti alle famiglie del territorio. Il primo è stato ospitato nuovamente presso il LabZeroSei, mentre il secondo si è svolto presso la Scuola statale primaria “Cesare Battisti”, con il coinvolgimento della Scuola dell’infanzia comunale “Sant’Abbondio”. In entrambi i casi, la formazione è stata attivata in collaborazione con il Comune di Milano ed è rimasta aperta a tutti i genitori interessati, favorendo un approccio comunitario e territoriale alla Media Education.
Questa integrazione tra percorsi rivolti agli adulti professionisti (educatori ed educatrici) e percorsi rivolti agli adulti-genitori permette di cogliere la specificità del contributo del CREMIT: accompagnare le comunità educanti nella costruzione di competenze digitali non soltanto tecniche, ma interpretative, relazionali e narrative, capaci di incidere in modo generativo sui contesti di vita dei bambini.

Laboratori nelle scuole con adolescenti e insegnanti
Parallelamente, nel Municipio 5 presso la Scuola statale secondaria di primo grado “Arcadia”, nel Municipio 6 presso la Scuola paritaria secondaria di primo grado “Fondazione Josef Theillot” e a San Donato Milanese, presso la Scuola statale secondaria di secondo grado “Istituto Tecnico Mattei”, CREMIT ha condotto un percorso laboratoriale rivolto agli adolescenti, centrato sull’intreccio tra intelligenza artificiale generativa, linguaggi digitali e nuove forme di vulnerabilità. Meme educativi, rap, fumetti e presentazioni multimediali sono alcuni degli output che mostrano come i ragazzi reinterpretano, attraverso i propri linguaggi, rischi e opportunità della povertà educativa digitale. Presso la Scuola paritaria secondaria di primo grado “Fondazione Josef Theillot” si sono svolti momenti di formazione anche con gli insegnanti.
Formazione insegnanti in Università Cattolica
Anche presso l’Università Cattolica sono stati realizzati momenti di formazione dedicati agli insegnanti, concepiti come spazi di confronto e apprendimento professionale attorno alle trasformazioni educative introdotte dal digitale. In parallelo, i docenti delle scuole secondarie coinvolte hanno partecipato a percorsi strutturati di accompagnamento finalizzati a sviluppare pratiche didattiche capaci di integrare in modo critico e inclusivo gli strumenti digitali nei processi di insegnamento.
Le attività sono state organizzate in forma laboratoriale, valorizzando il modello delle comunità di pratica e l’analisi collettiva di situazioni reali tratte dall’esperienza scolastica.

Infine, il Centro ha curato la produzione del Modulo 2 del MOOC nazionale, dedicato al legame tra povertà educativa e povertà educativa digitale.
Una cornice comune, molte pratiche generative
DEPICT ha mostrato come contrastare la povertà educativa digitale richieda un approccio capace di creare alleanze educative e coinvolgere in modo coordinato personale educativo, famiglie, studenti e comunità scolastiche. L’approccio mediaeducativo al digitale necessita di pratiche riflessive, partecipative e multimodali, che diano spazio ai soggetti e ai contesti.
Con la conclusione del progetto, restituiamo una sintesi che non intende chiudere un percorso, ma rilanciare una riflessione necessaria: comprendere come le tecnologie ridisegnano accessi, opportunità e forme del vivere educativo.
Per approfondire:
[Podcast]: povertà educativa digitale.
[Il progetto DEPICT]: Contrastare la povertà educativa digitale
[Progetto DEPICT] Quando una cartolina vale più di mille parole, prova a fare un click…
[Progetto DEPICT] Contrastare la povertà educativa digitale attraverso la speranza e i linguaggi
Articoli scientifici sulla povertà educativa digitale:
Pasta, S.; & Marangi, M.; (2025), The Children of Mixed Couples in the Postdigital Age: When Digital and Intercultural Competences Come Together, in Scuola Democratica (a cura di), Proceedings of the Third International Conference of the journal Scuola Democratica. Education and/for Social Justicem Vol. 1: Inequality, Inclusion, and Governance, (Cagliari, 3-6 June 2024), Associazione Per Scuola Democratica, Roma, pp. 979-988.
Marangi, M., & Pasta, S. (2025), Producing Media in the Classroom to Struggle Digital Educational Poverty: A Research in Lower Secondary School, in Scuola Democratica (a cura di), Proceedings of the Third International Conference of the journal Scuola democratica. Education and/for Social Justice, Vol. 2: Cultures, Practices, and Change (Cagliari, 3-6 June 2024), Associazione Per Scuola Democratica, Roma, pp. 1019-1035.
Marangi, M., & Pasta, S. (2025), “PRODACT, a tool to analyse digital products created by students, against Digital Educational Poverty”, in Journal of e-Learning and Knowledge Society, XXI (1), pp. 211-223.
Marangi, M., & Pasta, S. (2024), “Producing digital artifacts to counter “digital education poverty” in the logic of third space learning”, in T. Minerva, A. De Santis (Eds.), Innovating Teaching & Learning. Inclusion and Wellbeing for the Data Society. ISYDE 2023, Italian Symposium on DIGITAL EDUCATION. Reggio Emilia, 13 -15 settembre 2023, Pearson, Torino-Milano, pp. 248-259.
Pasta, S.; (2024), Contrastare la ‘povertà educativa digitale’. Un nuovo costrutto in una prospettiva mediaeducativa, in Leonardo Piromalli (a cura di), Il mosaico “scomposto” della società civile, IREF Istituto di Ricerche Educative e Formative, IREF – Istituto di Ricerche Educative e Formative, Roma, pp. 52- 60.
Pasta, S.; & Marangi, M.; (2023), “Tra povertà educativa digitale e competenze interculturali: il caso dei figli di coppie miste”, in Media Education – Studi, ricerche e buone pratiche, XIV (2), pp. 41-55.
Pasta, S.; & Marangi, M.; (2023), “Tra povertà educativa digitale e competenze interculturali: il caso dei figli di coppie miste”, in Media Education – Studi, ricerche e buone pratiche, XIV (2), pp. 41-55.
Pasta, S.; & Marangi, M.; (2023), “Media Literacy al tempo degli “spettautori”: contrastare la povertà educativa digitale”, in Nuova Secondaria Ricerca, XLI(2), pp. 307-322.
Pasta, S.; Marangi, M.; & Rivoltella, P.C. (2023), “When digital educational poverty and educational poverty do not coincide: sociodemographic and cultural description, digital skills, educational questions. Quando povertà educativa digitale e povertà educativa non coincidono: descrizione sociodemografica e culturale, competenze digitali, interrogativi educativi”, in QTimes. Journal of Education, Technology and Social Studies, XV(1), pp. 181-199.
Pasta, S. (2023), “La Cittadinanza Onlife e il contrasto alla ‘povertà educativa digitale’”, in M. Fabbri, P. Malavasi, A. Rosa, I. Vannini (eds.), Sistemi educativi, Orientamento, Lavoro. Sessione plenaria e sessioni parallele, Lecce, Pensa Multimedia, pp. 296-299.
Marangi, M., Pasta, S., & Rivoltella, P. C. (2022), “Digital educational poverty: construct, tools to detect it, results Povertà educativa digitale: costrutto, strumenti per rilevarla, risultati”, in QTimes. Journal of Education, Technology and Social Studies, XIV(4), pp. 236-252.
Pasta, S. (2022), “« Pauvreté éducative numérique ». Fracture numérique, les mineurs et l’école italienne”, in F. Moussa-Babaci, E. Costa-Fernandez, S. Gahar, Éducation et psychologie en temps de crises, Harmattan, Paris, pp. 35- 50.
Pasta, S.; & Rivoltella, P.C. (2022), “‘Superare la “povertà educativa digitale’. Ipotesi di un nuovo costrutto per la cittadinanza digitale”, in M. Fiorucci, E. Zizioli (eds.), La formazione degli insegnanti: problemi, prospettive e proposte per una scuola di qualità e aperta a tutti e tutte, Sessioni Parallele, Pensa Multimedia, Lecce, pp. 600-604.
Pasta, S.; Marangi, M.; & Rivoltella, P.C. (2021), “Digital Educational Poverty: A Survey and Some Questions about the Detection of a New Construct”, in Proceedings of the 2nd International Conference of the Journal Scuola Democratica “Reinventing Education, vol. 1, Citizenship, Work and The Global Age, pp. 697-710.


