Due esperienze di tirocinio tra scuola dell’infanzia e primaria per
promuovere creatività, cooperazione e riflessione attraverso la narrazione digitale
A cura di Cristina Zappa, laureata in Scienze della Formazione Primaria
Negli ultimi anni, l’integrazione delle nuove tecnologie digitali nella scuola ha aperto nuove prospettive per la costruzione di ambienti di apprendimento innovativi, inclusivi e partecipativi. In questo contesto, il Digital Storytelling si configura come una metodologia didattica efficace nel promuovere lo sviluppo di competenze disciplinari e trasversali, attraverso un uso attivo, critico, consapevole, etico e funzionale degli strumenti tecnologici.
Muovendo da questa consapevolezza, i progetti di tirocinio da me proposti, “Seminiamo con Carlino” e “Alla scoperta dei cervelli verdi”, rappresentano esempi concreti di applicazione del DST in contesti scolastici differenti, rispettivamente nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. Entrambi i progetti adottano un approccio laboratoriale e cooperativo, con un forte orientamento alla didattica attiva: gli studenti, attraverso osservazioni e attività pratiche, hanno potuto esplorare in modo esperienziale i concetti teorici astratti. Inoltre, in entrambi i casi, la metodologia del DST ha rappresentato la cornice teorico-operativa dell’intero percorso, declinandosi in tre processi:
- fruizione: con la visione della storia digitale realizzata dall’insegnante per stimolare la consapevolezza critica;
- produzione: in cui gli studenti, con il supporto del docente, hanno elaborato il proprio racconto digitale, esercitando il loro pensiero creativo e laterale;
- documentazione: finalizzata alla metacognizione e alla consapevolezza dei processi di apprendimento.
Il progetto “Seminiamo con Carlino”, realizzato nella scuola dell’infanzia in una sezione di venti bambini, ha affrontato il tema della semina attraverso un percorso volto a sviluppare competenze legate ai campi di esperienza Conoscenza del mondo e Immagini, suoni, colori. Gli obiettivi sono stati calibrati in base all’età dei bambini, guidandoli nella scoperta della crescita delle piante e introducendoli all’uso delle tecnologie digitali come strumenti di osservazione e documentazione. Nello specifico, la fase stimolo si è aperta con la presentazione del personaggio guida, Carlino, attraverso la fruizione, tramite LIM, di un Visual Storytelling realizzato su Canva capace di catturare l’attenzione dei bambini grazie a immagini animate e colori vivaci. In linea con l’approccio di Petrucco, tale Digital Storytelling è stato impiegato come strumento anticipatorio attraverso cui esporre un problema, sotto forma di caso concreto e vicino all’esperienza quotidiana dei bambini, favorendo così la loro partecipazione attiva e l’interesse verso le attività successive. Durante la fase laboratoriale, è stato proposto un DST ludico e interattivo, realizzato sulla piattaforma Genially, in cui Carlino invita i bambini a rispondere a un quiz sugli elementi che servono ai semi per crescere. Successivamente i bambini del gruppo dei grandi hanno prodotto un Digital Storytelling prendendo parte ad un’attività di narrazione guidata, realizzata attraverso l’uso di carte tematiche dedicate ai personaggi, ambientazioni e azioni, che hanno supportato i bambini nella costruzione collettiva della storia. La narrazione è stata poi suddivisa in undici sequenze, ciascuna illustrata con disegni realizzati dai bambini stessi. Successivamente, si è proceduto alla creazione delle tracce audio, assegnando a ogni bambino una parte da memorizzare e poi registrare, con la possibilità di consultare i disegni. Infine, mediante la piattaforma Canva, le fotografie delle illustrazioni e le tracce audio sono state integrate per dare vita al Digital Storytelling (fig. 1). A ciò è seguita la realizzazione di un DST di documentazione in cui le fotografie delle esperienze di semina e le riflessioni dei bambini sono state unite in forma multimediale sulla piattaforma Canva.

Il progetto “Alla scoperta dei cervelli verdi”, destinato a una classe quarta della scuola primaria composta da venti studenti, ha esplorato il tema della fotosintesi clorofilliana attraverso un approccio interdisciplinare che ha integrato scienze, tecnologia e italiano. L’obiettivo principale è stato quello di promuovere la comprensione del fenomeno della fotosintesi clorofilliana mediante l’osservazione, la formulazione di ipotesi e la realizzazione di esperimenti scientifici. Parallelamente, il percorso ha mirato allo sviluppo di competenze linguistiche e digitali, incoraggiando la capacità di comunicare conoscenze scientifiche in modo chiaro e creativo. Nello specifico, nella fase iniziale, un Visual Storytelling, proiettato sulla LIM, ha introdotto la storia di Sofia, una bambina impegnata a salvare l’unico albero rimasto in una città inquinata. Nelle fasi successive, gli studenti, divisi in piccoli gruppi, hanno ideato e prodotto un DST utilizzando Book Creator. Il processo si è sviluppato in modo strutturato: i gruppi hanno prima ideato la storia e, seguendo una traccia prestabilita, hanno collaborato alla stesura dei testi. Successivamente hanno creato lo storyboard e le illustrazioni, digitalizzate poi tramite fotografia, e hanno registrato le tracce audio della narrazione. Infine, hanno assemblato tutti i materiali digitali sulla piattaforma, dando vita alle storie digitali. Oltre a ciò, gli studenti hanno realizzato un DST finalizzato alla documentazione attraverso l’organizzazione delle fotografie delle attività e la creazione dello storyboard, integrando immagini e registrazioni audio su Book Creator (fig. 2).

Entrambe le esperienze di tirocinio evidenziano come il Digital Storytelling favorisca un apprendimento attivo e cooperativo, stimolando creatività e consapevolezza metacognitiva. Come evidenziato da Robin, la ricchezza multimediale dei DST favorisce l’interesse degli studenti verso i contenuti disciplinari, mentre secondo Dewey il processo di narrazione digitale supporta il Reflective Learning, incoraggiando la riflessione sul proprio percorso di apprendimento. In particolare, nella scuola dell’infanzia il DST si è rivelato innovativo perché ha consentito anche ai più piccoli di esplorare le potenzialità del linguaggio digitale attraverso l’esperienza diretta. Pertanto, in entrambi i contesti scolastici, le attività di fruizione e produzione di Digital Storytelling hanno reso l’apprendimento un processo cooperativo, creativo e profondamente significativo.
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