[Sguardi in Tesi] Sperimentazione del libro-gioco a bivi: “Non sono stati loro!” come strumento per contrastare l’antisemitismo

di Iole Galbusera

[Sguardi in Tesi] Sperimentazione del libro-gioco a bivi: “Non sono stati loro!” come strumento per contrastare l’antisemitismo

[Sguardi in Tesi] Sperimentazione del libro-gioco a bivi: “Non sono stati loro!” come strumento per contrastare l’antisemitismo


di Clarissa Colosini, laureata in scienze della formazione primaria, sede di Brescia

Il libro-gioco come strumento per contrastare l’antisemitismo

L’antisemitismo, lungi dall’essere scomparso, è un fenomeno che, soprattutto in relazione ai recenti eventi internazionali, sta conoscendo una sempre più rinnovata diffusione.

Per tale ragione appare di fondamentale importanza affrontare questo tema, sin dalla scuola primaria; in particolar modo a seguito degli eventi scaturiti dal 7 ottobre 2023, i quali hanno riportato la tematica al centro del dibattito contemporaneo e in quanto gli episodi di antisemitismo avvenuti in contesto scolastico risultano in progressivo aumento.

I bambini sono immersi all’interno di un mondo di pregiudizi al pari di tutti noi. Proprio per tale ragione, lasciarli soli di fronte alla lettura di eventi che risultano complessi persino per gli adulti, significherebbe rinunciare al ruolo educativo della scuola.

Si è voluto analizzare il libro a bivi al fine di verificare se tale strumento sia caratterizzato dalla sensibilità necessaria per contrastare tali fenomeni, sin dalla scuola primaria.

Il libro-gioco, dall’inglese bookgame, è una storia a bivi, in cui vi sono molti possibili sviluppi futuri di una stessa vicenda. Si tratta di una narrazione ramificata e aperta, in cui per poter percorrere la storia nella corretta “linea temporale”, è necessario muoversi tra le diverse parti del testo. La lettura interattiva si configura come una metodologia didattica privilegiata, al fine di attivare processi di immedesimazione, comprensione dell’altro e
riflessione metacognitiva. Ma non solo. Tale strumento permette di coniugare dimensione ludica e apprendimento, stimolando la partecipazione attiva degli alunni.

Non sono stati loro!

Il libro-gioco “Non sono stati loro!”, scritto dall’autore Andrea Angiolino, nasce nell’ambito del progetto “Relation- ricerca, conoscenza ed educazione contro l’antisemitismo” nel 2022, il quale ha unito le organizzazioni di quattro Paesi (Italia, Spagna, Romania e Belgio), al fine di realizzare strumenti e strategie innovative volte al contrasto del moderno antisemitismo.

La storia è ambientata nella Firenze del 1464; il protagonista, Demetrio, è un ragazzino di 12 anni, il quale nel corso della narrazione stringe amicizia con Immanuel, un giovane ebreo fiorentino. Insieme i due amici si trovano coinvolti nella risoluzione di un vero e proprio giallo. Jacob, il fratello di Immanuel, viene accusato ingiustamente del furto di una reliquia, solo poiché ebreo. I lettori, chiamati a partecipare attivamente all’indagine, hanno la possibilità di scoprire il vero responsabile del furto e, dunque, discolpare il giovane Jacob.

È una lettura che non conduce necessariamente al finale corretto. Al termine del racconto, infatti, qualora i lettori non fossero soddisfatti o non avessero risolto il giallo, hanno la possibilità di ricominciare il libro da capo e percorrere itinerari narrativi differenti.

Il volume possiede, inoltre, 14 riquadri informativi, volti ad approfondire diversi aspetti della cultura e delle tradizioni della Firenze rinascimentale e della religione ebraica. Tali sezioni si configurano come uno strumento particolarmente utile per gli insegnanti, i quali li possono utilizzare, sia per rispondere alle curiosità degli alunni emerse nel corso della narrazione, sia per promuovere discussioni di carattere morale.

La progettazione didattica

La sperimentazione è stata condotta in due classi quarte della scuola primaria, nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2025, coinvolgendo un totale di 42 alunni.

Il progetto ha previsto la lettura del libro-gioco “Non sono stati loro!”, al fine di rispondere a due interrogativi principali: “Perché affrontare l’antisemitismo alla scuola primaria?” e “Per quali elementi il libro-gioco può risultare uno strumento efficace per contrastare pregiudizi, discriminazione e antisemitismo?”

Il percorso ha preso avvio attraverso la somministrazione di un questionario d’entrata semistrutturato, composto da sedici quesiti, volti a indagare le conoscenze pregresse degli alunni in merito alla cultura e alle tradizioni del popolo ebraico e ai termini pregiudizio, discriminazione e antisemitismo.

Successivamente, si è dato avvio alla lettura del racconto, il quale è stato letto ad alta voce dall’insegnante.

Per quanto concerne l’osservazione in itinere, è stata creata una griglia osservativa, il cui scopo è stato rilevare dieci evidenze osservabili, valutate attraverso una scala numerica da 1 a 10, le quali possono essere riassunte all’interno di tre principali categorie oggetto di analisi: partecipazione attiva all’attività, collaborazione con i compagni e coinvolgimento emotivo.

Al termine degli incontri è stato, infine, somministrato un questionario finale, composto da ventitré quesiti, volti ad indagare il gradimento del libro-gioco da parte degli alunni e le nozioni da loro acquisite al termine del percorso.

Valutazione dell’efficacia del libro-gioco

Un aspetto molto interessante riguarda l’entusiasmo con il quale i bambini hanno accolto la proposta didattica. La possibilità di partecipare attivamente allo sviluppo della narrazione, attraverso la scelta delle diverse opzioni, ha suscitato grande trasporto e curiosità. Il confronto e la collaborazione creatasi tra gli alunni, si sono, in aggiunta, rivelati uno tra gli aspetti più significativi della sperimentazione.

La modalità narrativa del libro-gioco ha, inoltre, favorito il processo di immedesimazione nei protagonisti del racconto, permettendo ai bambini di comprendere il loro punto di vista e provare empatia nei loro confronti.

L’aspetto più rilevante riguarda, tuttavia, l’acquisizione da parte degli alunni dei concetti di pregiudizio, discriminazione e antisemitismo. Attraverso l’analisi dei questionari, è stato possibile osservare un notevole cambiamento tra le risposte fornite prima dell’avvio della sperimentazione e quelle raccolte al termine del percorso. Si è riscontrato come la maggior parte degli alunni non solo abbia acquisito e interiorizzato il significato dei concetti oggetto di analisi, bensì sia riuscita a tradurre la teoria in pratica, attraverso l’esposizione di esempi concreti. Diversi bambini sono, infatti, riusciti ad applicare quanto letto all’interno del racconto alla vita reale e a riconoscere come atteggiamenti che avevano vissuto in prima persona, o a cui avevano assistito, potessero essere ricollegati a situazioni di discriminazione.

Significative sono, infine, le risposte relative al gradimento dell’esperienza: alcune di esse evidenziano come il libro-gioco abbia favorito lo sviluppo dell’empatia; altre sottolineano l’interesse per le tematiche affrontate; altre ancora dimostrano l’acquisizione di una consapevolezza etica e morale da parte degli alunni.

Emerge chiaramente, nelle parole dei bambini, il loro coinvolgimento emotivo, da cui si evince l’importanza che essi hanno attribuito alle tematiche prese in analisi. Questi risultati risultano particolarmente significativi, considerando la complessità dei temi affrontati.

Conclusioni

In conclusione, è possibile affermare come il libro-gioco possa rappresentare uno strumento particolarmente efficace al fine di contrastare l’antisemitismo alla scuola primaria, se inserito all’interno di un percorso didattico specificatamente pensato, in cui la narrazione acquisisce la funzione di sfondo integratore per stimolare il dialogo, la riflessione condivisa, la collaborazione e l’acquisizione di nuovi apprendimenti.

Si è evidenziato come, nello specifico, esso possa costituire un valido mediatore didattico al fine di sensibilizzare i bambini in merito a tematiche estremamente delicate e complesse, grazie alla sua modalità ludica, la quale permette di apprendere in modo attivo e coinvolgente.

Bibliografia
-Angiolino Andrea, Non sono stati loro!, Aliberti Junior, Reggio Emilia, 2024.
-Angiolino Andrea, Scrivere libri-gioco. Come realizzare storie a bivi, Carocci Editore, Roma, 2025.
-Angiolino Andrea, Giuliano Luca, Sidoti Beniamino, Inventare destini. Il gioco di ruolo per l’educazione, La Meridiana, Molfetta, 2002.
-Ministero dell’Istruzione e del Merito, Linee guida per il contrasto all’antisemitismo nella scuola, Roma, 2021.
-Ministero dell’Istruzione e del Merito, Strategia Nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, Roma, 2025.


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